Giunti quasi a fine Febbraio, questo è quello che ci ritroviamo a constatare tra i boschi del nostro appennino: un autunno che pare essersi dilatato fino ai giorni nostri

Inverno latitante, eccezion fatta per le temperature minime del mese di Gennaio. I nostri monti sono rimasti a secco, la neve, infatti, è stata praticamente assente, se non per qualche comparsata con accumuli irrisori. Anche la pioggia, nonostante un episodio abbondante di fine Gennaio, non se n’è vista. A cavallo delle due stagioni, abbiamo avuto tante giornate bigie e nebbiose in pianura e soleggiate in montagna, per poi passare a tante lunghe giornate bigie e nebbiose ovunque 😀

Partirò da quelle in cui ci si godeva ancora il Sole, almeno in montagna

gli ultimi colori ancora reggevano tra la vegetazione, giù nelle valli che guardano a sud

Sui crinali, si addensava il vento mite ed umido proveniente dal mare

Verso la pianura, il paesaggio veniva nascosto da un mare di nebbia particolarmente insistente

Tra le abetaie, la luce radente delle ore centrali della giornata, rendeva l’atmosfera molto intima e solitaria

Seppure l’Inverno fosse alle porte, l’Autunno non ne voleva sapere di tramontare

Ed infatti, temperature miti, combinate ad alto tasso di umidità, formano dense nebbie tipicamente autunnali nelle faggete del nostro appennino

E quando ormai ci si era rassegnati, finalmente arriva il freddo invernale, seppure in totale carenza di neve

il ghiaccio compare lungo i corsi d’acqua, lo spettacolo delle forme create dal gelo è sempre molto affascinante

una presenza ancora discreta, non come le sculture di ghiaccio che si formavano negli anni passati, quando nel bosco ogni cosa era avvolta dal ghiacccio, comprese le cascate dei torrenti che scendono dai grandi laghi del Parco

certo è, che camminare a queste quote in pieno Inverno sul suolo nudo, fa un certo effetto

Il freddo secco è persistente, e aiuta quantomeno a tenere i cieli sgombri da foschie e nebbie

Anche nei boschi più a valle la situazione è la stessa: freddo notturno e niente neve. Il ghiaccio intrappola le foglie secche sui sentieri in un silenzio quasi surreale

Dopo numerose notti di gelo, a fine Gennaio i sentieri sono grandi colate di ghiaccio: l’effetto “buccia di banana” sotto gli scarponi è molto concreto 😀

Neve? Neanche a parlarne! Solo una spolverata che copre a malapena il terreno

Poca poca, giusto per ricordare come è fatta…..

con le sue ombre, e le sue impronte

una presenza minima, come minima è stata la percezione di questo Inverno, avaro di precipitazioni nevose e freddo soltanto a tratti

arrivati a metà Febbraio, il Sole della sera filtra tra gli alberi della foresta, ma quest’anno, a terra non trova nè ghiaccio, nè tantomeno neve da sciogliere

Rimangono poche le settimane che ci separano dal definitivo tramonto dell’Inverno, quando la Primavera rinascerà, dalle ceneri di un lungo Autunno

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Pin It on Pinterest

Share This