Funghi porcini appennino tosco-emiliano:

dopo un’annata davvero deludente come quella del 2013, per quanto riguarda i funghi porcini in appennino tosco-emiliano del 2014 pare finalmente muoversi qualcosa. Sto parlando della varietà estiva (Boletus aestivalis) e non parlo di certo di raccolte memorabili o buttate mirabolanti, ma ripensando appunto alla scarsità di ritrovamenti di questi porcini nella scorsa Estate, ogni loro ritrovamento pare qualcosa di speciale.

Con andamento più o meno variabile, è da più di un mese che ci si imbatte in questi porcini, più o meno colpiti da larve di ditteri micetofilidi, in funzione del vigore e della velocità con cui crescono.

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Sono funghi molto apprezzati, oltre che dai ditteri, anche dalle lumache…. purtroppo! 🙂

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Come sempre, la comparsa avviene nei boschi più miti di castagno e cerro, per poi alzarsi di quota quando le temperature divengono troppo elevate

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Le cerrete in particolare, con le loro foglie lasciano passare molta luce, ed “arrivano a temperatura” molto rapidamente, e per cui sono tanto precoci nella comparsa di funghi, quanto veloci nella loro scomparsa, causa il terreno seccato assai rapidamente dal Sole forte e longevo del primo scorcio estivo

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Gli esemplari di quercia, se le precipitazioni non cesseranno, lascieranno presto spazio ai loro cugini più abbronzati, i Boletus aereus, meglio conosciuto come Porcino nero

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L’estatino (porcino estivo) è di gran lunga il migliore dal punto di vista organolettico assieme al porcino nero. Profumo inebriante e gusto delizioso: questi i caratteri distintivi del Boletus aestivalis

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Questo fungo è simbionte di molte essenze. Personalmente lo ritrovo nei boschi di castagno, quercia, faggio, carpino e nocciolo, ed ogni di queste essenze dona al fungo caratteristiche particolari.

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Diciamo che più ci avviciniamo al faggio e più ci avviciniamo alla perfezione 🙂

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Come accade con tanti altri funghi, l’umidità e il fresco del sottobosco di faggio offre ai porcini condizioni ideali per crescere

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Essendo l’estatino un fungo a crescita assai superficiale, il terreno della faggeta è ideale per assicurare quel minimo di umidità anche in condizioni di calura. Inoltre, i faggi si trovano in zone più elevate, vicino a crinali ove i temporali di calore spesso rilasciano scrosci nelle ore pomeridiane, offrendo nuova linfa alla nascite

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La passata Estate ho incontrato pochissimi porcini estivi, quasi tutti larvati e di piccola taglia seppur già vecchi. Ciò accade quando ci si verifica una situazione ambientale di temperature fresche e come unica fonte di calore, il Sole che irraggia un terreno freddo e bagnato. Altre volte è caldo secco eccessivo ed improvviso, spesso causato dal vento, ad impedire ai porcini di svilupparsi in fretta una volta nati. In questi casi ci si trova in un contesto di nascite ridotte, porcini che invecchiano rimanendo piccoli (ammesso abbiano quel barlume di forza per spuntare) e larve che hanno diversi giorni di tempo per divorarli dall’interno, lasciando al cercatore la vista di un involucro che al momento della raccolta sarà simpaticamente vuoto 🙂

L’ideale è pioggia, non troppa alla volta ma frequente su terreno caldo: se queste condizioni vengono rispettate durante i mesi estivi, loro continuano a fruttificare.

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crescendo nelle zone ombreggiate appena fuori dagli spazi aperti e assolati, dove beneficiano del calore irradiato dal terreno adiacente (in questo caso tra i beneficiari c’è stato anche il capriolo che ha divorato il cappello del porcino in primo piano, maledetto! 🙂

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In condizioni di assenza di vento, umidità abbondante nel terreno e temperature notturne miti, possono crescere veramente tanto

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fino ad arrivare a Boletus aestivalis di stazza non reperibile sotto nessuna altra essenza (e anche in questo caso i caprioli lo sanno bene: si cibano solo di funghi grossi e sani 🙂

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La prima parte d’ Estate è ormai archiviata senza ondate di calore persistenti, mi auguro si mantenga un corretto equilibrio tra la pioggia che cadrà nelle prossime settimane e la temperatura notturna, sperando non si abbassi troppo. Chissà che non sia finalamente una seconda parte d’Estate da ricordare per questi splendidi e profumati funghi, dopo quella fredda e improduttiva della passata stagione…..nel frattempo, Buone Ferie!

 

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