Oggi si chiude questo insolito mese di Maggio, tra vento, temperature fresche, e persino neve a quote relativamente basse (1200/1400mt). La mancanza di caldo ha ritardato la maturazione di diverse colture e posticipato la fuoriuscita dei miei amati funghi. Non mi resta dunque che rubare qualche scatto sui colli mentre si rincasa. Il cielo scuro è quasi una costante, ma quando lascia spazio a lame di luce sotto sera, le tonalità sono davvero bellissime

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Sono i campi di fronte al castello di Torrechiara, dove il grano attende il caldo per maturare

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Il castello merita sempre uno scatto, con qualsiasi condizione di luce

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I rari giorni di bel tempo sono spesso stati accompagnati dal forte vento. Come ad esempio il weekend del 19 Maggio, quando, complice una giornata di Sole, ho deciso di fare una passeggiata molto “ventilata” ai calanchi di Rivalta, un paese di collina tra Lesignano dè Bagni e Traversetolo. Le spighe ancora verdi ondeggiavano spazzate dal Libeccio

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Alcuni campi, da poco lavorati e seminati, devono ancora fare emergere il frutto di tanto lavoro

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Le semenze approfittano dei pochi raggi solari di questo periodo per germogliare

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Nel frattempo, in alto sulla sterrata, il vento risale impetuoso dal fondo dei calanchi

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Il fenomeno dei calanchi è tipico di questa zona. Si sono formati grazie alla composizione argillosa del terreno, e all’erosione operata dal ruscellamento delle acque piovane su queste rocce argillose, resa ancor più efficace dalla mancanza di vegetazione. Il paese di Rivalta (località Fossola) è propio nelle vicinanze di questi calanchi

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Si rientra verso casa percorrendo queste strade di campagna

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I papaveri punteggiano di un colore rosso intenso i campi di grano

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Ma il tempo resta parecchio instabile, e nuovi annuvolamenti oscurano i cieli degli ultimi giorni di questo pazzo Maggio

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Tutta questa pioggia è un problema anche per il fieno di primo taglio (il maggengo): una volta bagnato al suo interno, rischia di fermentare e scadere notevolmente dal punto qualitativo e alimentare

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Sulla pianura il cielo diviene livido, e riecheggiano i boati dei tuoni, l’aria si inumidisce rapidamente

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La pianura è colpita da un altro nubifragio, l’intensità della precipitazione abbatte la visibilità

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Assisto indenne dalla collina a questo ennesimo passaggio perturbato. Speriamo in un Giugno finalmente sui giusti binari stagionali: sia mai che spunti qualche bel fungo con un pò di Sole… 🙂

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