La valle di Badignana è un’autentica meraviglia nel centro del Parco dei Cento Laghi.

Geograficamente è incastonata tra il crinale dell’alta Val Parma (da Monte Matto al Monte Brusà) a sud, dal Monte Roccabiasca ad ovest e dal Monte Scala ed est.

Si tratta di una vallata molto aperta, raggiungibile attraverso una sterrata della Forestale che porta sino alla piana di Badignana, dove si trovano le Capanne di Badignana (1478 mt.): un bivacco con annessa stalla utilizzato fino ad una ventina di anni fa dai pastori lunigianesi per il pascolo in altura delle greggi durante l’estate. Nel mezzo delle splendide faggete di Badignana scorrono due corsi d’acqua (la Parmetta e il Rio di Badignana), che confluendo assieme danno origine ad uno dei rami del torrente Parma: il Parma di Badignana.

Ogni stagione regala splendide escursioni, ma di certo quelle più indicate vanno dalla Primavera all’Autunno, considerato anche il fatto che la strada dai Cancelli in direzione Lagoni viene spesso chiusa in Inverno.

Io prediligo l’Autunno, nonostante la difficoltà nel trovare parcheggio lungo la strada, e la ressa nei boschi durante le buttate dei funghi. I colori nel bosco valgono comunque questo prezzo.

La sterrata della forestale che porta alle Capanne di Badignana è larga e piacevole da percorrere a piedi

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Come dicevo, l’Autunno e i suoi colori sono veramente piacevoli come compagni di passeggiata, sopratutto nelle faggete

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Risalire la Parma di Badignana offre scorci molto suggestivi

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Acqua gelida e limpidissima

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Uno scrosciare inesauribile forgia la roccia anno dopo anno

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Ripidi costoni di roccia si inerpicano lungo il fianco destro del torrente

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in un susseguirsi di cascate e pianori

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Visitando questi luoghi in Autunno è ovviamente facile imbattersi in numerose specie fungine. Tra tutte, sicuramente le più numerose sono loro: le Amanita muscaria

Funghi bellissimi sia da guardare che da fotografare, ma assai tossici

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Nel fogliame, sopratutto nelle fresche notti autunnali, fanno la loro comparsa anche i Boletus edulis. La Badignana è molto famosa per la crescita di porcini, ragion per cui si affolla velocemente di cercatori appena dopo le prime nascite; se ci si vuole gustare un giretto in solitudine e in tranquillità, è meglio starsene alla larga in questi periodi….

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Uno dei luoghi più belli della Badignana è la piana delle Capanne di Badignana, un’enorme torbiera da cui prende vita il Rio di Badignana. Qui è presente un bivacco in muratura utilizzato ormai esclusivamente da escursionisti. La foto mostra una panoramica di questo luogo dove ben si riconosce sulla destra la cima solitaria del monte Roccabiasca, la vedetta ad ovest della Valle di Badignana, e sulla sinistra il bivacco

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Lungo il sentiero è affissa una targa commemorativa in onore dell’ultimo pastore che ha vissuto questi luoghi assieme al suo gregge. Dal paese di Treschietto, in Lunigiana, portava le pecore in transumanza estiva oltre il crinale attraverso il Passo di Badignana

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Questo luogo è molto ventoso: i faggi stessi testimoniano quanto intenso possa spirare il vento, in particolare il libeccio. Nelle giornate ventose anche il cielo cambia “umore” con estrema rapidità, passando da nubi scure e minacciose, a squarci di un blu limpidissimo

Forgiato dal Vento - Capanne di Badignana - Parco dei Cento Laghi

Un vento che in Autunno spoglia completamente gli alberi in pochissimi giorni. Soltanto 2/3 giorni prima, i faggi apparivano ancora ricoperti di foglie, e tra le loro fronde rugginose spiccava il Monte Scala (1715 mt.), sul versante est della Badignana

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Sulla piana, alcuni passaggi tra la vegetazione sono di grande atmosfera (specialmente con i colori caldi dell’autunno)

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Quadri naturali ovunque si rivolga lo sguardo

Autunno - Capanne di Badignana - Parco dei Cento Laghi

Da questo piana parte inoltre il sentiero che porta al Passo Fugicchia (1669 mt.) ai piedi del Monte Scala, da cui si può godere di un’ottima visuale della linea di crinale. Su questo sentiero si incontra la Fontana del Vescovo, una sorgente decisamente apprezzata e rinfrescante in particolare durante le escursioni estive verso il crinale. Proseguendo in salita si raggiungerà Monte Matto (1836 mt.) sullo sfondo nella foto

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Lungo il sentiero, prima di Monte Matto, è possibile dirigersi verso Passo di Badignana, con le sue faggete basse rivolte verso la Val Parma, qui immortalate a fine Estate

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Se si sceglie invece di salire a Monte Matto, si troverà il bivio che porta al Lago del Bicchiere sulla sinistra, proseguendo per il crinale si giungerà su Monte Matto dove si potrà godere di una bellissima panoramica a 360°. Dalla lunigiana, al Golfo di La Spezia, alle Alpi Apuane, alle vette del crinale reggiano e modenese fino alla pianura padana.

Qui una visuale sulla parte lunigiana del Monte Paitino (1815 mt.)

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e sul versante sud del Monte Sillara (1861 mt.)

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Rivolgendo indietro lo sguardo ritroveremo le cime del Monte Scala, e più in lontananza, del Monte Marmagna e Monte Orsaro. Se si sale in tarda Estate, come in questo caso, è possibile camminare in mezzo a splendide mirtillaie in frutto, prima che il freddo autunnali ne colori le foglie

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La Badignana: una valle splendida, un gioiello dell’Appennino Tosco-Emiliano a cui sono molto legato fin dall’infanzia. Una porzione di appennino che saprà regalare magiche emozioni in ogni stagione dell’anno a chiunque deciderà di visitarla, viverla, e sopratutto rispettarla.

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